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10 regole d’oro per un CV che si fa notare

“Il Curriculum Vitae è il primo biglietto da visita quando si entra nel mondo del lavoro. Scriverlo è semplice, ma scriverlo bene è tutta un’altra storia” ha spiegato Federica Cumer che ha tenuto in ISIT una lezione sulle caratteristiche di un buon CV

10 regole d’oro per
un CV vincente!

In ISIT si è concluso da pochi giorni “Attivati”, un percorso di alta formazione sulle competenze trasversali. I nostri studenti del 2° e 3° anno e gli studenti laureandi sono stati coinvolti in una sequenza di tre incontri sul tema della comunicazione professionale, del self branding, del Curriculum Vitae e la ricerca del lavoro.

Lo scopo principale degli incontri era quello di smuovere nei ragazzi una riflessione sul proprio percorso formativo e professionale presente e futuro.

In particolare, l’incontro sul Curriculum Vitae ha interessato tutti in prima persona e ha permesso loro di capire come creare un proprio profilo.

Compilare un Curriculum Vitae è sicuramente alla portata di tutti, ma creare un BUON Curriculum Vitae non è così banale.

Ecco di seguito alcuni accorgimenti che spero vi saranno d’aiuto.

E allora… buon CV a tutti!

 

C = COSCIENZA

Il CV è molto più di un semplice elenco di ciò che siamo e ciò che abbiamo fatto.

Sì, perché quel file che abbiamo nelle nostre chiavette USB, sui desktop dei computer, nelle e-mail inviate, rappresenta prima di tutto uno strumento fondamentale di presa di coscienza di noi stessi e di ciò che abbiamo raggiunto.

Ricordate, inoltre, che in un mondo come quello di oggi, in continuo movimento e trasformazione, in cui domanda e offerta molto spesso non coincidono, risulta vitale essere il più possibile aggiornati sullo stato attuale del mercato del lavoro.

Non penserete di trovare lavoro senza aver coscienza di ciò che vi circonda e viene richiesto, di quale siano le nuove tendenze e di ciò che è ormai obsoleto e superato?

 

U = UNICO

Unico, quindi personalizzato.

Uno per ogni azienda o realtà. Perché ognuna di loro richiederà competenze o abilità specifiche.

Sarà quindi necessaria una “selezione personalizzata” delle esperienze lavorative svolte e dei titoli di studio acquisiti.

Perché non mettere tutto per tutti? Scoprilo nel prossimo punto!

 

R = RIASSUNTO

Lo sapevate che la durata dello screening dei Curricula in sede di selezione è di massimo 30 secondi?

Basta CV–papiro! Il CV non può esser più lungo di 3 fogli altrimenti rischia di essere letto in modo approssimativo o, ancor peggio, direttamente ignorato.

Considerate che, soprattutto in Italia, i processi di selezione del personale nelle aziende non vengono seguiti da un recruiter professionista, ma da un vostro possibile collega. Avrà quindi ben altro da fare che leggere a fondo il vostro CV, ma cercherà di focalizzarsi sulle poche e fondamentali informazioni che la posizione stessa richiede. Facilitategli il lavoro e gli starete subito simpatici!

 

R = REALISTICO

Siate sinceri. Non servirà a nulla inserire nel CV corsi di formazione mai frequentati o esperienze lavorative mai realmente svolte.

Il CV è la foto di ciò che siete.

Se volete veramente che nel vostro CV compaia altro, allora attivatevi subito a realizzarlo.

 

I = ISTRUZIONE

La sezione Istruzione/Formazione dovrà racchiudere tutti i titoli di studio raggiunti o in corso.

Non dimenticatevi di specificare la qualifica rilasciata (o che raggiungerete) e le principali abilità/competenze acquisite.

Mi raccomando, solo le principali. No agli elenchi della spesa. Ricordatevi di concentrarvi sull’essenziale!

 

C = COMPETENZE

Sono tre le principali competenze che dovrete segnalare sul vostro CV: le competenze linguistiche, informatiche e trasversali.

Le competenze linguistiche: fate sempre riferimento al Quadro Comune Europeo. Inserite tutte le certificazioni linguistiche attive e complete. Se le certificazioni che avete hanno più di due anni, probabilmente vi verrà chiesto un aggiornamento delle stesse.

Le competenze informatiche: non sottovalutate l’importanza di questo tipo di competenze. Non pensate che l’uso quotidiano del vostro computer sia paragonabile a delle vere e proprie competenze. Una buona conoscenza di Excel non corrisponde semplicemente al sapere creare una tabella, come una buona conoscenza di Word non indica banalmente saper scrivere un testo e stamparlo.

Le competenze trasversali possono essere definite come la sommatoria di conoscenze non specificatamente professionali capaci di dare valore e attivare il proprio futuro professionale.

Secondo i dati rilevati nel 2017 dal progetto Excelsior (http://excelsior.unioncamere.net) realizzato da Unioncamere assieme al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali le competenze trasversali risultano essere tra le competenze più richieste dalle aziende. Tali competenze quindi sono richieste in aggiunta a quelle tecniche, legate al mestiere, evidentemente non ritenute sufficienti per un corretto passaggio dal mondo della formazione a quello del lavoro. Inoltre, nella maggior parte dei casi, gli imprenditori hanno fatto prevalere posizioni che attribuiscono pari peso ai due tipi di competenze.

Mentre le competenze tecniche sono facilmente riconoscibili e descrivibili, le competenze trasversali non sono così immediate. Come segnalarle correttamente sul CV? Facile, indicate la competenza e dove è stata acquisita. Darà maggior rilievo al vostro profilo e aiuterà il selezionatore a comprenderlo meglio.

 

U = UNDERSTANDABLE

Chiaro, leggibile, ordinato, corretto.

A partire dai vostri dati personali, cercate di mantenere una formattazione unica per tutto il CV.

Chiunque lo legga deve capire chi siete e cosa avete fatto nella vostra vita. Se non è comprensibile o troppo articolato, rischiate di perdere un’occasione!

Consiglio: prima di inviare il CV, fatelo leggere ad un’altra persona. Un occhio “non coinvolto” riuscirà a cogliere molto di più e riconoscere quei bruttissimi e imperdonabili errori grammaticali o di battitura, da non sottovalutare!

 

L = LAVORO

Tutti i lavori che avete svolto e che svolgerete, siano essi di breve o lunga durata, coerenti con il vostro percorso di studi o meno, vi aiuteranno ad arricchirvi e a sviluppare/incrementare competenze tecniche e trasversali.

Nel vostro CV però cercate di focalizzarvi sulle esperienze professionali che diano realmente valore alla vostra candidatura.

Ricordate inoltre che tutte le esperienze di tirocini, stage, volontariato sono da segnalare, soprattutto quando la vostra esperienza lavorativa è limitata.

Non scoraggiatevi, anzi… approfittate del periodo universitario per attivare più tirocini possibili. Vi daranno la possibilità di calarvi in realtà che vi faranno crescere professionalmente e personalmente e vi consentiranno di acquisire la cosa più richiesta da tutte le realtà professionali: ESPERIENZA!

 

U = UFF, CHE DIFFICOLTÁ!

Nessuno ha mai detto che scrivere un buon CV sia facile. Anzi, mettere nero su bianco il proprio vissuto è molto difficile.

Considerate il CV prima di tutto come una strumento di riflessione e di supporto per le vostre decisioni relative al vostro futuro.

 

M = MULTILINGUE

Obbligatorio avere il CV almeno in due lingue.

Indipendentemente dall’ambito e dal settore di interesse, il Curriculum scritto in un’altra lingua, oltre all’italiano, è sempre richiesto e molto apprezzato.