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Doppia sfida per le interpreti di ISIT

Pallavolo a Trento, sci in Val di Fiemme e pattinaggio velocità sull’altopiano di Piné: tre occasioni per mettere in pratica quanto appreso tra i banchi dell’Isit. Il mondo sportivo è fatto di terminologia tecnica, ha un linguaggio specifico per ogni disciplina e proprio per questo è uno dei settori migliori per impratichirsi. Il termine tecnico è uno e deve essere corretto. Ecco perché chi decide di interpretare o tradurre in questo settore deve conoscere molti vocaboli e avere le conoscenze di base della materia trattata. 
Quattro studentesse di ISIT si sono cimentate con il “linguaggio sportivo”  partecipando a uno stage di quattro settimane a Baselga di Piné, in occasione dei mondiali di pattinaggio di velocità. Durante la loro permanenza hanno avuto occasione di il discorso del vicesindaco, durante la riunione con i team leader, e il discorso di un membro del consiglio nazionale della Fisg, prima del banchetto per la conclusione delle gare. Hanno anche tradotto documenti ufficiali per l’organizzazione e svolto servizio di supporto linguistico, qualora qualche atleta si fosse infortunato. Un’esperienza in linea con gli altri stage offerti da ISIT: in Val di Fiemme, in occasione dei mondiali di fondo, salto e combinata con gli sci e a Trento, durante l’anno, in collaborazione con Trentino Volley, la squadra di pallavolo di Trento. In entrambi questi due casi,  “protagonista” è la traduzione, ma come per l’interpretazione, anche per la traduzione è necessario acquisire i termini tecnici  che aiuteranno a descrivere al meglio la disciplina.  
Quello sportivo è un settore che, tra i tanti, permette uno sbocco professionale più particolarmente accattivante per un interprete o un traduttore. Richiede sicuramente molto esercizio e preparazione, ma attraverso tirocini come quelli proposti da ISIT è facile fare esperienza, entrare piano piano nell’ottica del lavoro e capire se è un ambito che può interessare. Per chi volesse farne una professione sono da mettere in conto molti viaggi e situazioni impreviste, ma un vero interprete/traduttore deve anche saper far fronte alle difficoltà del mestiere. 
L’unico modo per capire se è la propria strada è provare!