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E’ tempo di esami!

È giugno e gli studenti di ISIT sono nel pieno della loro sessione d’esami estiva. Come stanno vivendo le matricole questo momento?

E’ tempo di esami!

Abbiamo intervistato alcuni studenti, in particolare le matricole, per scoprire come stanno vivendo queste prime prove a e come si sono preparati ad affrontarle.

Alice, come è stato il tuo impatto con questa sessione estiva?
L’ho affrontata con estrema tranquillità, così come quella invernale: non sono una persona che si agita per gli esami. L’unica eccezione è stata per spagnolo comunicazione e cultura. Ho iniziato a studiare questa lingua solo da quest’anno, quindi avevo davvero paura di non essere ancora abbastanza brava. Per fortuna, invece, è andato tutto per il meglio e sono riuscita a superarlo, anche se non con un voto eccezionale. Spero che anche spagnolo generale non sia andato troppo male. Spagnolo traduzione passiva invece è andato proprio bene, credo di aver ottenuto uno dei voti migliori del corso.

Tu Michael come ti sei preparato per gli esami? Eri agitato?
Ho studiato tanto e mi sono sempre preso per tempo, esercitandomi molto. So organizzare i miei tempi molto bene, ma nonostante tutto la preoccupazione si è fatta sentire comunque, sia prima degli esami che successivamente, quando rifletti a mente fredda su cosa hai fatto. La fatica non è stata indifferente: tra le tre lingue, italiano, informatica, diritto e tutti i linguaggi settoriali, per me quest’anno ci sono ben ventidue esami! E per alcuni di essi il materiale da studiare è davvero sostanzioso.

Lisa, secondo te quali sono stati gli esami più difficili fino ad ora?
Gli esami di traduzione sono senza dubbio quelli che mi hanno dato più filo da torcere, perché sono così pratici che non sai mai bene cosa aspettarti e di conseguenza nemmeno su cosa prepararti. Arrivi all’esame senza una vera percezione di cosa ti aspetterà. Io preferisco prepararmi per esami più teorici, come comunicazione e cultura o diritto. Certamente, anche per questi lo studio c’è e deve essere costante, ma almeno quando arrivi al momento dell’esame sai più o meno quanto potrai aspettarti da te stesso.

Chiara, stai avendo delle difficoltà con gli esami?
Il problema più grosso per me è stato gestire gli appelli troppo ravvicinati: quando studi tre lingue puoi facilmente ritrovarti ad avere anche quattro esami in una singola settimana e allora davvero ti viene da chiederti “Ma quando diavolo studio?”. Il lato positivo di ciò è che con tutti gli esami concentrati tra la fine di maggio e la metà giugno, poi siamo liberi fino a inizio ottobre.
La sessione invernale è stata molto meno ansiogena e mi ha regalato delle belle soddisfazioni. In quella estiva ci sono gli esami più impegnativi e ho preso  un paio di voti più bassi di quanto mi aspettassi, quindi credo che proverò a ridare quegli esami impegnandomi ancora di più.