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Il futuro che vuoi

Lunedì 10 dicembre, all’incontro “… E DOPO ISIT?” abbiamo avuto la fortuna di incontrare e conoscere meglio l’ex studentessa Arianna Mori, laureata in ISIT nel 2008. Dopo la laurea non si è fermata, tra masters e tirocini, tra passioni di una vita e nuove scoperte, Arianna ha ora un lavoro che la soddisfa appieno, la fa sentire viva e la stimola ogni giorno. Curiosi di saperne di più sul suo percorso, l’abbiamo intervistata e questo è ciò che è emerso.
Dopo ISIT sei andata avanti con gli studi?
“Dopo ISIT? Ancora ISIT! Qui ho frequentato un Master in Trattamento Automatico del Linguaggio e proprio
grazie a ISIT ho realizzato il tirocinio in un’azienda che svolgeva sottotitolazione in diretta di programmi Rai e Mediaset tramite respeaking. Ho iniziato subito una collaborazione aprendo la partita IVA e più avanti sono stata contattata da vari competitor per lo stesso servizio. Senza abbandonare il lavoro ho ottenuto anche ciò che desideravo tanto: una laurea magistrale in interpretariato di conferenza all’Università IULM, ho vinto una borsa di studio e sono stata selezionata per un tirocinio presso la FAO. Tutto questo con costanza e molta pratica, come ho imparato in ISIT. Per aggiornarmi ho frequentato corsi in vari settori in Italia e presso le facoltà per interpreti di Edimburgo e Granada. Gli studi non finiscono mai!”
Di cosa ti occupi attualmente?
“Sono interprete di conferenza, traduttrice e respeaker. Mi sono specializzata in ambiti che già amavo e in altri che ho scoperto e apprezzato con il tempo. Utilizzo programmi di traduzione assistita, imparati sia in ISIT che in IULM. Svolgo servizi di respeaking per la sottotitolazione in diretta di programmi TV e conferenze. Negli anni sono stata anche docente di lingua spagnola, altro ambito che ho apprezzato e mi ha dato tante soddisfazioni. Sicuramente lo riprenderò in considerazione.
Da poco ho iniziato un’attività nuova: gestisco un’azienda agricola a Trento con il mio fidanzato, pur non
essendo la nostra attività principale. Non c’entra con la mia professione, ma mi aiuta a capire ancor meglio come
gestire il flusso di lavoro, inoltre ho acquisito informazioni in ambito frutti-vinicolo che mi sono già state utili in sessioni di interpretariato.”
Cosa ti piace di più del tuo lavoro?
“Ciò che amo di più è l’interpretazione simultanea, ha un sapore frizzante e molto piacevole, inoltre lavorando in coppia si crea un bel lavoro di squadra. Più in generale mi piace la continua scoperta. Si cambia settore, si passa da una lingua a un’altra, si impara lavorando. Mi piace l’equilibrio flessibile tra organizzazione, precisione e prontezza per gestire più incarichi di diverso tipo.
È bello poter scegliere se accettare o rifiutare un incarico, hai l’opportunità di conoscere realtà e culture
completamente diverse. Mi piace anche perché a volte ci si trova in situazioni particolari, che magari spiazzano ma poi si riescono a gestire.”
Quale consiglio daresti a chi vuole intraprendere la tua stessa carriera?
“Continuate a praticare per ottenere più sicurezza, metodo e strategia.
Aggiornatevi per essere facilitati nello svolgimento del vostro lavoro, anche in semplici conversazioni.
Informatevi. Fate tesoro dei suggerimenti dei vostri docenti. Se incappate in errori e porte in faccia prendete appunti e correggete il tiro. In questo settore la partita IVA è importante, iniziate a raccogliere informazioni.
Siate curiosi, immergetevi nel settore attraverso corsi, conferenze e passione, viaggiate, “indossate” la
lingua. Per me è stato utile, senza nemmeno accorgermene! Ho da sempre una passione profonda e
sfrenata per la lingua e la cultura spagnola. Scegliendo ISIT non sono capitata in una città tipicamente ispanica, ma qui ho ballato flamenco, ho vissuto 6 anni con coinquilini spagnoli in Erasmus imparando
terminologia, curiosità, attualità e tuttora sono in contatto con questo mondo. Una semplice passione può
essere anche un supporto.
Buttatevi, ma con consapevolezza. L’incarico che fa proprio per voi esiste, ma non capita tutti i giorni e non
ci si può sedere ad aspettarlo. Lanciatevi in nuove occasioni, siate flessibili, ma prima assicuratevi di poter
gestire in modo serio e professionale l'incarico e che questo sia pagato altrettanto professionalmente, visti gli sforzi profusi.”