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L’aula studio: “locus amoenus” di ISIT


Quante volte sentiamo gli studenti di Lettere, Giurisprudenza, Lingue o Economia lamentarsi del fatto che la BUC sia sempre piena, che nella “Tazza” di Lettere non ci sia mai neanche un posto libero e che al CLA il “religioso silenzio” imposto dalle regole renda la sessione invivibile? Fin troppe.
Per fortuna in via Santa Maria Maddalena, di fronte all’ingresso di ISIT si trova l’aula studio. Una sala in cui solo chi frequenta l’istituto può entrare e dove è possibile studiare senza dover fare a gara con ragazzi di altre facoltà per procurarsi un posto a sedere. 
Entrando nell’ aula si incontrano ragazzi che studiano, altri che traducono o rielaborano gli appunti presi durante le lezioni. Ci sono ben otto computer, che gli studenti possono usare per creare sottotitoli, per esercitarsi in vista dell’ esame di informatica o semplicemente per navigare su internet. I computer sono tutti collegati ad una stampante per “mettere su carta” esercizi, presentazioni e traduzioni, il tutto senza bisogno di pagare, come invece capita nella BUC e in tutte le altre aule studio della città.
L’aula è dotata anche di due cabine da interpretazione, grazie alle quali i ragazzi del secondo e terzo anno possono esercitarsi in questa attività, secondo una modalità affine a quella in cui si imbatteranno, prima negli esami e poi nel mondo lavorativo. La cabina insonorizzata permette di esercitarsi senza disturbare chi, in sala, sta studiando. Nell’aula studio non manca davvero nulla, c’è persino un microonde. Quando le giornate sono particolarmente piene, con lezioni consecutive che lasciano poco spazio anche per la pausa pranzo la presenza del forno a microonde è “salvifica”: c’è chi si scalda un piatto di pasta, del riso, una focaccia o addirittura un piatto di lasagne! Una soluzione ottimale che permette agli studenti di recuperare le energie spese e “ripartire in quarta” per le ore di lezione che li aspettano, il tutto senza spendere un euro.