News

L’orientamento che aiuta a scegliere!

Quinto anno delle superiori, gli esami e poi? Per chi non l’ha ancora fatto è il momento di scegliere il nuovo percorso di studi. Timore di sbagliare? Niente panico, l’importante è raccogliere informazioni e visitare gli atenei a cui si è interessati, come ha fatto Giuseppe La Macchia che, dopo aver sondato altre realtà, ha fissato un appuntamento con il Nucleo Orientamento di ISIT.

“A dicembre 2016 ho visitato l’istituto,  ho avuto il piacere di assistere a una lezione di interpretazione del terzo anno e di parlare con ragazzi che erano quasi alla fine del loro percorso in ISIT. Mi hanno fortemente consigliato questa università dicendomi che crea una solidissima base linguistica e un’esperienza tale, grazie alle numerose proposte di tirocinio, che permette di entrare in breve nel mondo del lavoro”.

Quando ti sei iscritto?
“Durante il quinto anno delle superiori, poco dopo la visita”

Hai valutato altre realtà?
“Sono un ragazzo che viene dalla Sicilia, quindi ho cercato prima di sondare il terreno nella mia regione, andando agli eventi di orientamento universitario a Palermo e a Catania. Ho trovato due istituti di mediazione linguistica, in queste città, ma la loro proposta non mi ha soddisfatto appieno soprattutto per le limitate scelte linguistiche. Così, grazie anche al fatto che mia sorella, vivendo a pochi chilometri da Trento, poteva ospitarmi, ho deciso di trasferirmi da un capo all’altro dell’Italia. In cuor mio sentivo il bisogno di provare nuove esperienze e vivere in una realtà diversa”.

Perché hai scelto l’istituto trentino?
“Mi ha subito colpito l’approccio pratico. Come puoi immaginare al liceo si fa molta grammatica e letteratura e non c’è una possibilità concreta, forse per esigenze di tempo, di applicare le conoscenze linguistiche apprese durante le lezioni. Durante questo primo anno all’ISIT ho notato come si voglia stimolare non solo l’utilizzo delle competenze linguistiche, ad esempio nei corsi di traduzione e di lingua generale, ma anche lo sviluppo di un pensiero critico in lingua straniera, come avviene nei corsi di comunicazione. È un istituto che mira a formare lo studente a 360° sia sotto il profilo linguistico che relazionale. Personalmente non vedevo l’ora di mettermi alla prova! L’anno prossimo inizierò Interpretazione, una pratica a cui non mi sono mai avvicinato, ma che secondo me sarà molto appagante a livello personale”.