News

Sottotitolare: un’abilità e una professione

Uno dei valori aggiunti di studiare all’Istituto Accademico per Interpreti e Traduttori di Trento è la possibilità di scegliere tra una vasta gamma di linguaggi settoriali e percorsi che permettono di acquisire solide conoscere di base negli ambiti più diversi. Gli studenti possono scoprire, ed anche appassionarsi, a lavori insospettabilmente molto richiesti, come quello di sottotitolatore. Ne abbiamo parlato con Alessandro la Donna, docente di Sottotitolaggio Intralinguistico.

Esiste la professione di sottotitolatore?
Sì, esiste e negli ultimi anni è sempre più ricercata. Il mercato della traduzione audiovisiva, oggi, non cerca più scrivani che trascrivano semplicemente un testo, per fortuna direi, ma di traduttori esperti che elaborino il testo e lo lavorino artigianalmente come una qualsiasi altra opera d'ingegno.

Cosa fa il sottotitolatore?
Il compito del sottotitolare è quello di veicolare, come appunto fa il traduttore e l'interprete, un messaggio. Il sottotitolatore intralinguistico che, quindi, sottotitola all'interno di una stessa lingua, rende fruibile un testo a un pubblico con deficit uditivo - sordi, sordastri - e a chi usa i sottotitoli per rinforzare la fase dell'apprendimento linguistico; invece, il sottotitolatore interlinguistico che, quindi, sottotitola da una lingua/cultura all'altra, ha il compito di rendere fruibile un filmato che presenta dialoghi in una lingua straniera. Inoltre, aspetto spesso poco conosciuto, il sottotitolatore sincronizza i sottotitoli alla traccia video. È un processo tutt'altro che semplice la sincronizzazione, perché si fonda su diverse norme di leggibilità: il sottotitolo compare e scompare seguendo rigide norme alla precisione del frame.

Quali abilità deve possedere un bravo sottotitolatore?
Un bravo sottotitolatore è in primis un abile traduttore e interprete, in quanto la sottotitolazione è una delle branche della traduzione audiovisiva. Chi sottotitola, in realtà, traduce, e la sottotitolazione, oltre a presentare le già ben note sfide che comporta la traduzione, deve fare i conti con tutti quei limiti spazio-temporali che un video presenta: devo far rientrare nel tempo del dialogo e con un numero massimo di caratteri la battuta di un personaggio. Solo chi ha dimestichezza con le lingue può abilmente analizzare, formulare e riformulare un testo. Le abilità necessarie sono: ottima padronanza della propria lingua madre, a tutti i suoi livelli, e ottima conoscenza delle lingue/culture straniere in cui, o dalle quali, si traduce.