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Traduce un libro per la tesi e glielo pubblicano

Debora Xausa ha scelto mettere al centro della sua tesi di laurea la traduzione di una short story. Con sorpresa e soddisfazione il suo lavoro è stato pubblicato.

Da qualche mese, anche i fan italiani della scrittrice Rhiannon Frater possono leggere “She Stands at the Crossroads”. Il titolo italiano del racconto, disponibile sul sito InstaFreebie, è “Lei è all'incrocio”. La traduzione è stata curata da Debora Xausa, neo laureata ISIT.

Come sei riuscita a farti pubblicare il lavoro di tesi?

Per tradurre un libro è necessario ottenere l’autorizzazione di chi ne detiene i diritti, solitamente l’autore o la casa editrice. Rhiannon Frater ha pubblicato la sua short story “She Stands at the Crossroads” su un blog e sulla piattaforma InstaFreebie, che periodicamente propone ai lettori di scoprire nuovi autori e opere o di approfondire un genere. Mi sono messa in contatto con Rhiannon Frater chiedendole il permesso di tradurre il suo racconto breve; si è mostrata molto entusiasta e felice della richiesta e mi ha subito domandato se, a lavoro concluso, avrebbe potuto pubblicare su InstaFreebie la mia traduzione per i suoi fan italiani. Dopo aver discusso la tesi di laurea, ho inviato la traduzione all’autrice americana che ha subito provveduto a pubblicarla sulla piattaforma.

Conoscevi già la scrittrice? E perché l’hai scelta?

No, non conoscevo la scrittrice prima di iniziare le ricerche per il mio lavoro di tesi. Ho scelto il racconto breve di Rhiannon Frater perché rispecchia i caratteri tipici di questo genere letterario: emozionare e coinvolgere da subito il lettore. Io sono rimasta col fiato sospeso fino all’ultima riga e volevo avere la possibilità di trasmettere queste stesse emozioni ad un pubblico italiano.

Nella traduzione non sempre è possibile essere fedeli, per esempio i modi di dire nelle diverse lingue cambiano di significato e di senso. C’è stato un passaggio che hai avuto più difficoltà a tradurre e se sì, perché?

Uno degli aspetti fondamentali della traduzione è la necessità di produrre sul lettore del testo di arrivo le stesse emozioni suscitate dal testo originale.

Il racconto breve “She Stands at the Crossroads” viene definito dall’autrice un horror e, di conseguenza, è di fondamentale importanza cercare di riprodurre nella traduzione l’alone di mistero e la tipica atmosfera lugubre e inquietante. Le difficoltà maggiori sono state: scegliere le parole più appropriate e trovare un equilibrio tra brevità e ricchezza semantica. Come afferma la scrittrice Rosalia Pucci “nel racconto tutto si gioca in un contesto di concisione e di accuratezza [e] le parole devono essere precise e giuste come le pennellate su una tela”. Nel racconto breve, infatti, ogni singola parola ha un peso e una precisa sfumatura che contribuisce alla creazione del ritmo, dell’atmosfera, dell’ambiente o di qualche altro aspetto della narrazione. Tutto questo avviene nel giro di poche pagine e non viene menzionato nessun dettaglio superfluo ai fini della narrazione: ad esempio, le uniche informazioni che sono presenti sul protagonista sono il fatto che è un maschio e che ha diciannove anni.

Qual è l’aspetto più difficile del lavoro di traduttore?

A mio parere, la difficoltà maggiore che un traduttore riscontra quando si accinge ad affrontare un testo è quella di capire e tentare di riprodurre lo stile della narrazione. Lo stile di un testo è dato da molti fattori, tra cui il ritmo e la velocità degli eventi, il registro e il lessico utilizzati, il contesto in cui si svolge la vicenda, il target a cui è rivolto, le condizioni e il periodo storico in cui l’autore compone la sua opera. Il traduttore deve tenere in considerazione tutti questi elementi per ogni scelta che compie. Tradurre, in fondo, significa saper scegliere tra un mare infinito di possibilità quella che più fa al caso proprio.