News

Trasferirsi a 1355 km da casa? Sì, per ISIT!

Cosa ha spinto una catanese doc a trasferirsi a chilometri da casa? Ecco cosa ci hai risposto.

“Ciao, mi chiamo Alessandra e quest’anno, nel frequentare il mio terzo anno accademico, ho scelto la specializzazione in Traduzione. Sono nata e cresciuta a Catania e dopo aver studiato all’estero per diversi anni ho scoperto ISIT mentre cercavo informazioni sulle scuole di interpretariato e traduzione in Italia. Alla fine la scelta è caduta su Trento soprattutto per l’offerta formativa dell’Istituto; cercavo un programma universitario che mi permettesse, alla fine dei tre anni, di inserirmi nel mondo del lavoro e ISIT aveva tutte le qualità che cercavo.

L’Istituto è pioniere in Italia per aver presente nel piano didattico triennale la traduzione attiva sin dal primo anno e l’interpretariato a partire dal secondo; le competenze trasferitemi dai docenti mi danno la giusta sicurezza per poter affrontare, con i mezzi acquisiti, qualsiasi realtà lavorativa, perché ISIT è questo: imparare a fare le cose e imparare a farle bene. Se dovessi tornare indietro nel tempo o mi dovessero chiedere se vale la pena iscriversi, la mia risposta è: sì! Consiglio l’ISIT perché si focalizza sulle competenze linguistiche degli alunni in tutte e quattro le lingue europee, coadiuvate da docenti preparatissimi e mezzi all'avanguardia, come le aule informatiche e i laboratori di interpretazione, e non sottovaluta il continuo miglioramento della lingua italiana, che sin dal primo giorno di lezione i professori chiamano la nostra “principale” lingua di lavoro. Inoltre ISIT dà l’opportunità di frequentare corsi settoriali negli ambiti più svariati per arricchire il proprio bagaglio linguistico e culturale. Personalmente ho frequentato una decina di linguaggi settoriali che mi hanno permesso l’approccio alla lingua russa e alla lingua dei segni italiana, all’inglese giornalistico, economico e giuridico e alla revisione editoriale di un testo, giusto per citarne alcuni. Se la distanza mi pesa? Sono ben lontana da casa però, da fuori sede, dico e affermo che Trento è una città piacevolissima, piena di eventi culturali, dove si respira il tipico clima universitario che da qualche anno ha ripreso a essere più attivo. Per chi dovesse trasferirsi dalla Sicilia come me, o in genere da tutto il sud Italia, dico che il gioco vale la candela! Allargate i vostri orizzonti e aprite le porte del vostro futuro. Io l’ho fatto e non me ne pento”.