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Vita da pendolare? Ecco 5 consigli!

ISIT attira ogni anno studenti di diverse provenienze: scopri i suggerimenti di Alice per vivere al meglio l’esperienza di pendolare.

1. ONION’S OUTFIT

A meno che non abbiate delle notevoli abilità da meteorologo e sappiate prevedere la temperatura per il resto della giornata, semplicemente mettendo il naso fuori dalla finestra al mattino, vi consiglio il caro e vecchio “vestiario a cipolla”; in particolare nel cambio stagione,  quando la mattina servono ancora sciarpa e cappello, ma nel pomeriggio ci sono 25° C all’ombra. 
Ricordatevi di tenere un ombrellino nella borsa: non si sa mai!

2. FATE DUE PASSI

La giornata del pendolare può essere stressante, tra lezioni, studio e interminabili ore sui mezzi pubblici, per questo un’altra abitudine che può esservi d’aiuto è camminare quando ne avete l’occasione. Ritagliare per sé 20/30 minuti, magari allungando la strada per raggiungere la meta e facendo semplicemente due passi in centro, è importante sia per sgranchirsi le gambe sia per rilassarsi e “staccare la testa” dagli impegni della giornata.

3. CONTROLLATE GLI ORARI

Una delle principali caratteristiche della vita da pendolare è la dipendenza dagli orari, quindi è indispensabile conoscere bene, o avere sempre sotto mano, gli orari di treni e autobus (gli orari dei trasporti di tutto il Trentino e altre informazioni utili si possono trovare sul sito: http://www.ttesercizio.it/ ). 
Nonostante Trento vanti un’efficiente organizzazione per quanto riguarda i trasporti, non si possono escludere eventuali ritardi o problemi con i mezzi ed è per questo che vi consiglio di avere sempre sott’occhio più alternative. ISIT giustifica eventuali ritardi o assenze alle lezioni, se imputabili ai mezzi di trasporto pubblici.

4. SIATE FLESSIBILI

La flessibilità fisica vi tornerà molto utile nel caso, non troppo sporadico, in cui dobbiate sfoggiare doti da contorsionista, utilizzando ogni arto a vostra disposizione per mantenervi in equilibrio, mentre viaggiate in piedi nel corridoio di un treno pieno zeppo di persone. Più di tutto, è importante, la flessibilità mentale. Ogni giorno, sui mezzi pubblici, è facile essere coinvolti nelle situazioni più disparate: dal treno in ritardo agli scioperi, dal bambino che urla per tutto il viaggio alla persona seduta di fianco a voi, che evidentemente si è dimenticata come si usa acqua e sapone. In tutto ciò, il mio consiglio è quello di non alterarsi e, per quanto possibile, mantenere un atteggiamento calmo e pacato. Arrabbiarsi o dare in escandescenza, oltre a non giovare a voi stessi, non farà arrivare magicamente prima il treno in stazione, non farà smettere il bambino di urlare e, di sicuro, non laverà il signore accanto a voi.

5. LAST BUT NOT LEAST

Infine, ma non per questo meno importante, ecco un ultimo consiglio: affrontate questa nuova esperienza con positività e ottimismo; alla fine dei tre anni, non solo avrete conseguito una eccellente preparazione didattica, ma sarà cresciuta anche la vostra capacità di muovervi nel mondo in maniera organizzata e consapevole.